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Detrazione fiscale antifurto: agevolazioni Bonus Sicurezza 2016

 

Antifurto e detrazione fiscale

Per chi non ha ancora usufruito del bonus per le agevolazioni sugli impianti di sicurezza, c’è tempo fino a dicembre.

 

Anche quest’anno, sarà ancora più difficile operare per i malintenzionati. Molti saranno i cittadini che provvederanno ad installare un sistema di allarme casa, anche grazie anche alle detrazioni fiscali sull’antifurto casa, previste fino al dicembre 2016.

Tali detrazioni sono state inserite una volta per tutte come possibilità di sgravio fiscale, grazie al DL 201 del 1991, che ha reso definitiva la detrazione fiscale antifurto, pensata per tutti coloro che desiderano investire nel settore sicurezza, della propria abitazione.

Con la Legge di Stabilità del 2016, il sistema di agevolazioni è stato confermato anche quest’anno, seguendo i dettami della legge di stabilità del 2013 in fatto di percentuali di sgravio fiscale e modalità.

Rientrano nelle detrazioni per le spese antifurto:

  • Interventi di installazione, sostituzione o rafforzamento di cancelli e recinzioni, comprese le grate e saracinesche a balconi e finestre
  • Acquisto di porte blindate
  • Installazione di vetri antisfondamento
  • Acquisto ed installazioni di casseforti a muro
  • Acquisto antifurti casa
  • Telecamere a circuito chiuso, TVCC, collegate con agenzie di vigilanza

 

  • La detrazione fiscale antifurto

 

A quanto ammonta l’agevolazione che il fisco mette a disposizione dei cittadini? Nel caso di investimenti in sistemi di sicurezza e protezione casa, la detrazione fiscale corrisponde al 50% del costo sostenuto, con una somma di detrazione massima di 96.000 euro.

Acquistando un antifurto, quindi, si potrà usufruire di una detrazione, mediante una restituzione del costo a mezzo di 10 rate annuali, di pari importo.

I destinatari di tale agevolazione sono i proprietari, i locatari della casa, gli usufruttuari e i loro familiari, i nudi proprietari. Tutti coloro che desiderano migliorare la sicurezza della casa sono interessati a questa detrazione fiscale per l’antifurto, a condizione che le fatture di spesa e i bonifici siano a loro nome.

Inoltre, nel caso di lavori di installazione degli impianti di allarme, è stata semplificata la procedura di invio della data inizio lavori, che è facoltativa. Diversi impianti che non siano antifurti wireless, infatti, sono necessariamente legati a lavori di impiantistica elettrica e installazione cavi, così come per gli impianti di videosorveglianza.

 

  • Bonus Sistema di Sicurezza

 

A decorrere dall’anno 2016, chi intende installare impianti di antifurto e videosorveglianza, può usufruire di questo Bonus Sistema di Sicurezza 2016, un credito di imposta a favore di chi sostiene spese per la sicurezza.

Il credito d’imposta consiste in un buono che il cittadino può utilizzare nei confronti dello Stato, in fase di dichiarazione dei redditi. Tale credito può essere scalato al momento del pagamento delle tasse, dal 730 del 2017 o dal modello Unico 2017

Tale credito di imposta per i sistemi di sicurezza è riconosciuto per coloro che acquistano impianti di antifurto o videosorveglianza elettronica, a patto che siano privati cittadini e non titolari di partita IVA: “persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa”.

 

  • IVA agevolata per gli impianti di allarme

 

Non solo la detrazione fiscale antifurto può aiutare a scegliere un modello adeguato di allarme casa in relativa tranquillità, bensì l’IVA agevolata al 10%, rispetto all’ordinaria IVA al 22%, crea un’ulteriore motivo di decisione a favore dell’acquisto di un antifurto casa.

L’Iva agevolata al 10% sugli impianti di allarme, però, riguarda solo su una parte delle spese sostenute. Si tratta delle spese relative alla differenza tra costo totale e spese per il bene significativo. Ad esempio, se il costo totale dell’impianto di antifurto è di 2.000 euro, magari la parte relativa ai beni significativi (sensori, centralina, videocamere ecc) è di 1.500 euro. Possiamo godere dell’IVA agevolata, quindi, solo sulla differenza tra spese totali e costo dei beni significativi 2000-1500=500). L’IVA al 10% sarà applicabile ai 500 euro!

Risparmio doppio, quindi, dal punto di vista fiscale e dal punto di vista IVA, applicato a tutti i contraenti del contratto di acquisto di un sistema di antifurto, sia nei negozi specializzati che tramite sistemi online di e-commerce.

Per ottenere la detrazione fiscale antifurto c’è tempo solo fino al 31 dicembre, quindi affrettatevi a scegliere il vostro sistema di sicurezza!